Si è spento ieri, 16 giugno 2026, all’età di 80 anni, Nazzareno Ghidini, per tutti semplicemente “Gioele”. Residente a Castelveccana, in via Garibaldi, Ghidini lascia un vuoto incolmabile nella comunità locale e nel panorama remiero della provincia di Varese, al quale ha dedicato gran parte della sua vita con passione, generosità e un sorriso indimenticabile.
Nato a Novara il 23 dicembre 1945, Gioele aveva trovato nel canottaggio non solo una pratica sportiva, ma una vera e propria missione di vita. Il suo percorso dirigenziale è indissolubilmente legato alla Canottieri Caldè, realtà di cui è stato stimato Presidente dal 2004 al 2006, continuando poi a prestare il suo servizio come consigliere e socio attivo per i vent’anni successivi.
Il suo impegno è andato ben oltre gli aspetti burocratici: Ghidini è stato un instancabile promotore dei valori sportivi sul territorio. Ha guidato progetti locali per la ricerca e la crescita di nuove giovani leve, fermamente convinto del potere di aggregazione dello sport e della valorizzazione del contesto lacustre. Grazie alla sua naturale propensione al dialogo, ha saputo tessere solide reti di collaborazione con le altre società remiere della provincia, guadagnandosi la stima profonda di tutto l’ambiente.
Oltre alla carriera da rematore e dirigente, Gioele Ghidini ha servito lo sport dal 1994 al 2016 in qualità di Arbitro Federale, garantendo per oltre un ventennio imparzialità e rispetto delle regole sui campi di gara.
Una dedizione così lunga e poliedrica era stata solennemente riconosciuta nel gennaio del 2019 a Rapallo, in occasione del conferimento dell’Onda di Bronzo al Merito Sportivo, prestigiosa onorificenza tributata proprio per onorare la sua eccezionale carriera di atleta, dirigente e giudice arbitro.
A farsi portavoce del dolore di un’intera comunità è Marinella Fiocchi, che esprime il profondo cordoglio a nome personale e della società sportiva:
“Esprimo la vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore. Lo ricorderemo sempre come uno ‘sportivo’ esemplare, un modello di semplicità e serenità. Il sorriso che lo ha accompagnato costantemente nell’attività quotidiana, lavorativa e sportiva deve rimanere un esempio per tutti noi. Unitamente a tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene, lo salutiamo con la semplicità che avrebbe desiderato: Ciao Gioele, continua a remare con noi anche da lassù”.
La FICSF, con il Presidente Mugnani, il Consiglio Federale e la CTA, si stringe attorno ai familiari e agli amici della Canottieri Caldè in questo momento di profondo cordoglio.



